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Memoriale politico (cioè un bestiario)
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Dieci giorni che scorrono fluenti - inutili e indistinguibili - nel delirio programmatico della politica italiana.
Ciò che dovrebbe essere cambiamento è in realtà solo polvere miscelata all'aria, quanto veniamo a sapere è una pezzetto di verità pari ad un milionesimo di luna.
Sì, siamo spettatori di cinematografia ad effetti speciali, lettori di narrativa scadente, invitati al vernissage del nulla, ingenui con la bocca spalancata sulla televisione; tali anche davanti alla politica. Votando siamo diventati con gioia consumatori idioti di un gioco politico, fondato sugli scarti edulcorati dei reali meccanismi del potere ( tanto nascosti, questi, e tanto precisi, da avere già silenziosamente determinato i prossimi dieci anni di storia).
E non sapremo fare niente di meglio che recitare la parte, come ottimi collaboratori della prepotenza, pronti ad esercitarla identicamente nel caso toccasse a noi. Così ognuno ha la società che si merita.
Forse il giorno in cui comprenderemo che da Socrate a noi i problemi sono gli stessi - variati appena per colore - e che la politica delle idee e dei partiti non servirà mai a niente, allora saremo meno fanatici e più liberi.
Per adesso restiamo ancora intrappolati tra il ridere e il piangere.

Realizzazione:
Testi e video - Matteo Innocenti






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     Memoriale politico
     (cioè un bestiario)




     - "Inno d'italia"
     - "Dossier governo"
     - "Cosa serve gli italiani?"
     - "Io tu e le rose"
     - "Come realisticamente dovremmo approcciarci all'altro,
        seguendo i preziosi insegnamenti dei nostri politici"

     - "Mens sana in corpore sano, o giù di lì"
     - "Layout, prestampato, di discorso politico"
     - "Cena del congresso politicante, con madames al seguito"
     - "Alla ricerca del quadro dirigenziale. Circuito Off"
     - "Un CV per andare avanti"
     - "Della Revolucion"
     - "Circoli del buon governo"
     - "Paesaggi d'Africa"







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Inno d’italia

Non scorgo altro
che meccanismi sfasciati
su sé stessi
e difettosi da principio.

Incompetenza e nepotismo
sono catarri del mattino,
saporosi di sangue, muco
e delusioni messe nel culo.
Corrotti e corruttori s'inseguono
in un immaginario far west
trovando sempre il modo
di trattare, coperti in qualche angolo.
I politici distillano
l'essenza dell'incapacità
nascondendo ben segreta la ricetta
del loro confabulare.

La società s'incanta con tre parole,
due tiri al pallone e il magro divertimento
del sabato sera. In realtà essa non attende
altro che ordini, dall'odiato piano superiore:


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